Focus Normativo
Violazione Misure Restrittive UE e impatti sul Modello 231
Le novità del D.Lgs. 211/2025: nuovi reati-presupposto e riflessi per le funzioni HSE
Il panorama della compliance aziendale si arricchisce di un nuovo, fondamentale tassello. Il Decreto Legislativo 30 dicembre 2025, n. 211, entrato in vigore il 24 gennaio 2026, introduce un sistema organico di illeciti penali legati alla violazione delle misure restrittive dell'Unione Europea. Questo provvedimento non è solo una questione di “politica estera”, ma incide direttamente sulla responsabilità amministrativa degli enti (D.Lgs. 231/01) e sull'operatività quotidiana delle imprese.
Cosa cambia per il Modello 231?
L'articolo 6 del nuovo decreto introduce nel D.Lgs. 231/01 l'art. 25-octies.2, rendendo la violazione delle sanzioni UE un nuovo reato-presupposto.
- Nuovi Reati — Sono punite condotte come la messa a disposizione di fondi a soggetti sanzionati, l'omesso congelamento di risorse e l'elusione delle misure restrittive.
- Sanzioni Pesanti — Per l'ente sono previste sanzioni pecuniarie dall'1% al 5% del fatturato globale annuo (o fino a 40 milioni di euro se il fatturato non è accertabile) e sanzioni interdittive fino a sei anni.
- Obbligo di Aggiornamento — Per mantenere l'efficacia esimente, le aziende devono aggiornare la mappatura dei rischi e le procedure di screening delle controparti.
Gli impatti indiretti sui temi HSE
Sebbene il decreto non tratti direttamente di salute e sicurezza, le sue ricadute sulle funzioni HSE sono significative, specialmente per chi opera in filiere internazionali.
- Catena di Fornitura — Il divieto di rapporti con determinati Stati o enti può costringere a cambiare fornitori, influenzando la qualificazione dei materiali, la conformità delle sostanze e la valutazione dei rischi chimici (ex D.Lgs. 81/08).
- Tecnologie e Manutenzione — La stretta riguarda anche i beni a duplice uso e l'assistenza tecnica. Questo interseca le funzioni HSE nella gestione di macchinari sensibili, impianti Seveso e trasferimento di know-how verso l'estero.
- Whistleblowing Integrato — Il decreto estende le tutele del whistleblowing (D.Lgs. 24/2023) alle segnalazioni sulle violazioni delle misure UE. Una segnalazione HSE su prassi operative scorrette potrebbe ora avere una duplice rilevanza ai fini della responsabilità 231.
Conclusioni Operative
Il D.Lgs. 211/2025 impone un salto di qualità nella diligenza organizzativa. È essenziale che le funzioni HSE, Legale e Compliance operino in un sistema integrato per prevenire rischi penali che potrebbero scaturire da eventi incidentali o criticità di sicurezza industriale connesse a soggetti sanzionati.
✓ Azioni consigliate
- Aggiornare tempestivamente il Modello 231
- Integrare le procedure di screening dei fornitori con i requisiti tecnici HSE
- Revisionare i canali di segnalazione interna (Whistleblowing)